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CASERTA – Don Peppino Diana, la sua figura, la sua storia. Il suo lungimirante esempio di cristiano saggio che testimonia fede, giustizia e carità nel suo attaccamento al bene della comunità che gli è stata assegnata. La sua voglia di affermare la legalità. E’ stato questo il tema centrale del primo appuntamento di Missione Giovani, venerdì scorso, 16 ottobre, in cattedrale.
“Gesù – ha esordito monsignor Farina presentandosi ai giovani – è il vero perseguitato a causa della giustizia perché Lui solo è il vero giusto. Proclamando le beatitudini aveva davanti a sé il modello di se stesso. Anche noi, come cristiani, abbiamo il dovere della denuncia: una denuncia che nasce dalla nostra stessa vita, dal nostro modo di comportarci”. Il tema conduttore degli incontri di quest’anno è infatti “beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli”.
“Nella misura in cui sapremo costruire la nostra comunità – ha continuato monsignor Farina - vedremo anche i risultati nella vita civile. Quelli che si comportano male non hanno diritto al nostro assenso. Il cristiano esprime il proprio parere distinguendo con attenzione di volta in volta personaggi e situazioni senza illudersi che ci siano buoni da una parte e cattivi dall’altra. In questo modo potremo anche sperare di attirare i giovani che si avvicineranno a una chiesa autentica”.
Nel corso dell’incontro, diretto da Michele Casella e coordinato dietro le quinte da Rosalia Carfora e tutto lo staff della pastorale, sono stati presentati alcuni brani della lettera denuncia di don Peppino Diana “Per amore del mio popolo non tacerò” scritta nel Natale del 1991 e letta da Pierluigi Tortora. Molto apprezzata anche la performance canora e teatrale dei ragazzi della cattedrale che hanno accompagnato l’incontro con canti e con un breve ma sentito spettacolo teatrale sulla figura del sacerdote di Casal di Principe.
All’animazione hanno contribuito anche il gruppo dei focolarini e i ragazzi dell’azione cattolica. A chiudere l’incontro, subito prima della benedizione finale e della consegna dei mandati missionari da parte del vescovo, il direttore della Pastorale Giovanile don Nicola Lombardi e don Lorenzo Maggetto responsabile del centro missionario - l’incontro infatti si è svolto con il sostegno del centro missionario nel mese per l’appunto della missione - hanno sottolineato l’importanza di fare la comunità a partire dalla nostre parrocchie per poter poi essere veri missionari in terre lontane. Beniamino Coti
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